13 Giu 2013

Suggerimenti della dottoressa Doriana Binotto

Compiti per le vacanze.. aiuto!

Alcuni suggerimenti per i genitori!

 

 

Nel periodo estivo ogni bambino sa che dovrà ritagliarsi una fetta di vacanza per dedicarsi ai compiti per casa.  E allora ecco alcuni accorgimenti per quanti si apprestano ad affiancare i propri figli mentre si confronteranno con esercizi di matematica, italiano, scienze, geografia, storia, ...

 

I compiti per casa sono un’occasione indispensabile di riflessione personale del bambino, utile per completare o potenziare quanto appreso a scuola. Momento fondamentale e delicato, tale da essere argomento di una datata circolare ministeriale (Circ. Min. n. 62 del 20.02.1964), con la quale è ribadita l’importanza del “ripensamento individuale realizzato con il lavoro personale dell’alunno a casa”.

 

I genitori non devono - né possono - acquisire il ruolo di insegnanti, ma sono senz’altro in grado di favorire i processi di apprendimento dei loro figli. Spesso vanno al di là del necessario eccedendo nell’aiuto ai bambini, perfino sostituendosi a loro; se talvolta si preoccupano del fatto che gli insegnanti se ne possano accorgere con facilità, quasi mai realizzano che in questo modo si è fatta perdere al proprio figlio un’occasione per imparare.

 

I genitori devono dosare il loro aiuto favorendo il più possibile l’autonomia dei bambini, evitando che gli stessi si convincano di “non essere capaci”, pensiero che appartiene a molti, in special modo a coloro i quali hanno difficoltà nell’apprendimento.

 

Non ci si deve loro sostituire neppure negli esercizi più complessi, ma condurli al ragionamento, evitando di anticipare le risposte e le soluzioni ai problemi e agli esercizi. Va ricordato che non sono i genitori a doversi esercitare!

 

Gli errori, i dubbi e le difficoltà non devono mai costituire motivo di irritazione o di sconforto (né per i genitori, né per il bambino), bensì rappresentare un’occasione per mettere in evidenza gli argomenti che risultano non sufficientemente capiti, e che necessitano di un ripasso o di un vero e proprio approfondimento.

 

I momenti che dovranno essere dedicati allo studio (preferibilmente al mattino) devono venir scelti insieme, da genitori e figli, e decisi con un certo anticipo; l’ideale sarebbe una vera e propria riunione di famiglia in cui tutti insieme si organizzano le giornate dedicate ai compiti. In relazione al luogo è fondamentare scegliere un ambiente ordinato, lontano da fonti di rumore (come la televisione) e dallo spazio in cui giocano i fratelli più piccoli. Purtroppo ogni possibile distrazione rende l’attività più difficoltosa e faticosa per il bambino, mentre è noto che un contesto tranquillo e ordinato favorisce l’attenzione e la concentrazione.

 

Altro aspetto importante concerne i ritmi quotidiani e i cicli di sonno-veglia. Al riguardo, è necessario adoperarsi affinché continuino a mantenere il più possibile orari simili a quelli delle giornate scolastiche, soprattutto nelle settimane antecedenti il rientro scolastico. In questo modo risulterà loro più facile riprendere le consuetudini scolastiche al rientro dalle vacanze, più riposati e pronti a riprendere il programma scolastico.

 

Sconsigliatissimo, inoltre, concentrare nelle ultime settimane di vacanza lo svolgimento di tutti o gran parte dei compiti per casa: l’eccessivo carico di lavoro, le tensioni dovute all’essere arrivati “all’ultimo giorno” - rendendosi conto che il tempo stringe e la concentrazione manca - lo stato d’animo rattristato dalla fine delle vacanze, finiscono inevitabilmente per far diventare i compiti un’attività sforzata, poco proficua e per certi aspetti addirittura inutile.

 

Ultimo ed importante suggerimento: deve essere sempre chiaramente manifestata la soddisfazione nel veder i propri figli impegnati nei compiti, ricordando loro che l’esercizio è l’unico modo per poter imparare. Se viene mostrato  un atteggiamento positivo, tale sarà anche il loro.

 

 

Dott.ssa Doriana Binotto

 

giugno 2013